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		<title>Google presenta Secure Google Search .</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 19:34:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
La versione beta di questo motore di ricerca annunciata da Google in settimana, da all&#8217;utente la crittografia SSL per proteggere le proprie ricerche da possibili intercettazioni, diventando di fatto il primo search engine ad offrire tale funzionalità.
Tutto quello che bisogna fare per accedere a questo servizio è usare https anziché http.
Questo servizio, ed è una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-includes/images4/googlessl.png" alt="" /></p>
<p>La versione beta di questo motore di ricerca annunciata da Google in settimana, da all&#8217;utente la crittografia SSL per proteggere le proprie ricerche da possibili intercettazioni, diventando di fatto il primo search engine ad offrire tale funzionalità.<br />
Tutto quello che bisogna fare per accedere a questo servizio è usare <a href="https://www.google.com/">https</a> anziché http.<br />
Questo servizio, ed è una delle ragioni per cui probabilmente altri giganti di questo settore non lo forniscono, richiede una notevole potenza di elaborazione per criptare e decriptare i dati e, soprattutto, le query di ricerca non sono considerate realmente dati privati o qualcosa tale da dover essere protetto da intercettazione. Chi avesse bisogno di una tale protezione potrebbe semplicemente usare <a href="http://www.torproject.org/">Tor</a> per restare anonimo e proteggere la sua privacy di ricerca.<br />
Questa opzione non è disponibile per le ricerche di immagini o mappe.<br />
Chi userà Secure Google Search ? Mi viene subito in mente la Cina, grazie alla crittografia, le query di ricerca non saranno visibili, e poi??</p>
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		<title>Google Chrome per Linux diventa stabile .</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 14:52:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armanz</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
La prima versione stabile di Google Chrome per Linux è stata rilasciata, dalla prima beta release del Dicembre 2009 ad oggi sono stati numerosi gli aggiornamenti.
La nuova versione, la 5.0.375.55, vanta un miglior supporti ai plugins, alle estensioni e all&#8217;integrazione desktop, include anche il supporto per le notifiche desktop e la sincronizzazione bookmark (segnalibri, preferenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-includes/images4/chrome.jpg" alt="" /></p>
<p>La prima versione stabile di Google Chrome per Linux è stata rilasciata, dalla prima beta release del Dicembre 2009 ad oggi sono stati numerosi gli aggiornamenti.<br />
La nuova versione, la 5.0.375.55, vanta un miglior supporti ai plugins, alle estensioni e all&#8217;integrazione desktop, include anche il supporto per le notifiche desktop e la sincronizzazione bookmark (segnalibri, preferenze e temi).<br />
Gli sviluppatori di chrome descrivono questa versione stabile come altamente performante, solida, full featured e adatta a tutto, e ne promettono l&#8217;integrazione con un numero maggiore di distro Linux.<br />
<a href="http://www.google.com/chrome?platform=linux">Qui</a> il download di Google Chrome per Linux versione stabile, disponibile in formato .Deb 32 e 64bit per  Debian/Ubuntu, e .RPM 32 e 64 bit per Fedora/openSUSE.</p>
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		<title>Microsoft diventa Official Joomla! Contributor .</title>
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		<pubDate>Tue, 04 May 2010 12:18:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sistemi Operativi]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
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Secondo il blog della community di Joomla! Microsoft ha siglato il Joomla! Contributor Agreement (JCA), contribuirà quindi allo sviluppo e potrà inserire del proprio codice all’interno del progetto. Un esempio è WinCache, un&#8217;estensione che accellera le applicazioni PHP che girano su Windows.
Il coinvolgimento di Microsoft viene riferito da Sam Moffatt, sviluppatore Joomla!, e da Josh [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-includes/images4/joomla.png" alt="" /></p>
<p>Secondo il <a href="http://community.joomla.org/blogs/leadership/1167-microsoft-signs-jca.html">blog della community di Joomla!</a> Microsoft ha siglato il Joomla! Contributor Agreement (JCA), contribuirà quindi allo sviluppo e potrà inserire del proprio codice all’interno del progetto. Un esempio è <a href="http://www.iis.net/download/WinCacheForPhp">WinCache</a>, un&#8217;estensione che accellera le applicazioni PHP che girano su Windows.<br />
Il coinvolgimento di Microsoft viene riferito da Sam Moffatt, sviluppatore Joomla!, e da Josh Holmes di MS nei rispettivi <a href="http://community.joomla.org/blogs/leadership/1167-microsoft-signs-jca.html">blog</a>, da cui ne evince che la collaborazione era già iniziata da tempo, si è solo formalizzato il tutto. Moffatt scrive infatti di aver già lavorato insieme, creando il <a href="http://www.microsoft.com/web/gallery/Joomla.aspx">Joomla Web Platform Installer</a>, un installer per piattaforme MS che raggiunto più di 32.000 downloads.<br />
Ovviamente la cosa suscita curiosità più dal lato sociale, che tecnico, vedere Microsoft che si proietta in un altro ambito open-source porta quanto meno a chiedersi che tornaconto pensa di avere.</p>
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		<title>Giochiamo a Quake II nel browser con WebGL  e HTML5 .</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 15:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Browser]]></category>
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		<description><![CDATA[
HTML5 non sembra avere limiti, basti pensare che prima la riproduzione di video in un browser era inimmaginabile senza Flash, ma adesso è addirittura possibile giocare a Quake II in esso. Sto parlando di GWTQuake, un port di Quake II per usare HTML5 e WebGL, che utilizza WebGL e HTML5 Canvas oltre all&#8217;audio naturalmente.
La maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fyfu4OwjUEI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fyfu4OwjUEI&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;color1=0x2b405b&#038;color2=0x6b8ab6" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="295"></embed></object></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/HTML_5">HTML5</a> non sembra avere limiti, basti pensare che prima la riproduzione di video in un browser era inimmaginabile senza Flash, ma adesso è addirittura possibile giocare a Quake II in esso. Sto parlando di <a href="http://code.google.com/p/quake2-gwt-port/">GWTQuake</a>, un port di Quake II per usare HTML5 e WebGL, che utilizza WebGL e HTML5 Canvas oltre all&#8217;audio naturalmente.<br />
La maggior parte del codice si basa sul rendering WebGL e su HTML5 Canvas. WebGL è uno standard che fornisce le API&#8217;s JavaScript per consentire l&#8217;accelerazione hardware 3D in applicazioni web, ma poichè questa tecnologia, introdotta lo scorso Agosto, è ancora in fase di sviluppo lìapplicazione può essere lanciata solo su due browser :<br />
- <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chromium">Chromium</a>, variante open-source di Chrome;<br />
- <a href="http://webkit.org/">Webkit.app</a>, versione develop di Safari.</p>
<p>Il codice fa uso di Jake2, una variante java-based di Quake II, HTML5  audio, canvas e Local Storage, con web sockets che forniscono l&#8217;ambiente multiplayer.<br />
Il gioco è in grado di funzionare a 60fps, un po&#8217; come l&#8217;ambiente di gioco reale.</p>
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		<title>Skipfish, Security Scanner per Web Apps .</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 13:12:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[Software / App. varie]]></category>
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		<description><![CDATA[
Gli sviluppatori del Google&#8217;s online security teams hanno rilasciato un security scanner per applicazioni web, Skipfish. Questo tool a riga di comando agisce come un Web crawler e prepara una mappa interattiva del sito di destinazione. La web app viene quindi sottoposta a una serie di &#8217;sonde&#8217; di sicurezza senza interruzioni, come cross-site scripting (XSS), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-includes/images4/skipfish.png" alt="" /></p>
<p>Gli sviluppatori del Google&#8217;s online security teams hanno rilasciato un security scanner per applicazioni web, Skipfish. Questo tool a riga di comando agisce come un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Crawler">Web crawler</a> e prepara una mappa interattiva del sito di destinazione. La web app viene quindi sottoposta a una serie di &#8217;sonde&#8217; di sicurezza senza interruzioni, come cross-site scripting (XSS), falsificazione delle richieste cross-site (XSRF) e server-side SQL injection. Il software può sondare anche websites sviluppati con tecnologie e frameworks multipli.<br />
Skipfish è scritto in C, e secondo i suoi sviluppatori è capace di grandi prestazioni: le richieste Internet sono in grado di produrre più di 500 risposte al secondo, richieste  LAN / MAN oltre 2.000 risposte e le richieste locali oltre 7.000 risposte al secondo. Gli sviluppatori hanno inoltre implementato una stack HTTP personalizzato per Skipfish, ma dichiarano anche che il loro software scopre molte vulnerabilità, ma non tutte. Come per molti scanner di sicurezza, il permesso di testare il sito web è presupposto importante.<br />
Skipfish è un software open source, sotto licenza Apache 2.0. Il sito Google Code ha la sua <a href="http://code.google.com/p/skipfish">pagina Skipfish</a>, con i download dei sorgenti e documentazione in linea.</p>
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		<title>Ubuntu One Music Store è online .</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 19:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>armanz</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ultime notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo abbiamo atteso un po&#8217;, ma alla fine Canonical ha reso disponibile una versione beta-testing del suo Ubuntu One Music Store, negozio di musica digitale. Come già descritto, grazie a un plugin per Rhythmbox e ad un account Ubuntu One si potranno acquistare brani scegliendo in un catalogo tutt&#8217;altro che limitato e a prezzi ragionevoli. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/wp-includes/images4/UbuntuOne.png" alt="" /></p>
<p>Lo abbiamo atteso un po&#8217;, ma alla fine Canonical ha reso disponibile una versione beta-testing del suo Ubuntu One Music Store, negozio di musica digitale. Come già <a href="http://www.armanz-world.it/?p=593">descritto</a>, grazie a un plugin per Rhythmbox e ad un account Ubuntu One si potranno acquistare brani scegliendo in un catalogo tutt&#8217;altro che limitato e a prezzi ragionevoli. I brani, di ognuno dei quali si potranno ascoltare 60 secondi, costeranno infatti tra i 77 ei 99 centesimi, mentre per le etichette premium, disponibili in USA, UK e Germania solo, il prezzo sarà di 1,49 Euro a canzone, e la qualità delle registrazioni MP3 sarà compresa tra i 192 e 320 Kbs, a prescindere dal prezzo.<br />
I brani acquistati verranno salvati in una dir del nostro account Ubuntu One, che verrà poi sincronizzato con le macchine collegate, con la limitazione di massimo cinque pc.</p>
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